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NORMATIVA2018-08-07T11:07:52+00:00

Normativa di riferimento

La normativa di riferimento per il welfare aziendale è articolata e complessa, frutto di interventi successivi. I principi fondamentali sono contenuti nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) che, senza mai usare l’espressione “welfare aziendale”, individua le somme ed i valori che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente (cfr. TUIR, art. 51) e gli oneri deducibili in virtù della loro utilità sociale (cfr. TUIR, art. 100), definendo in tal modo un perimetro di agevolazioni all’interno del quale gli operatori possono muoversi per “confezionare” i piani di welfare aziendale.

In tale contesto, con le Leggi di Bilancio 2016, 2017, 2018, il Legislatore è intervenuto in maniera molto significativa sulla disciplina fiscale introducendo importanti innovazioni che, nel loro complesso, hanno aperto nuove ed interessanti prospettive per il welfare aziendale.

Con la Circolare n. 5/E del 29 marzo 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti sui temi della tassazione agevolata per i premi di risultato e le politiche di welfare in favore di lavoratori dipendenti nel settore privato.

Legge di bilancio 2018

La principale novità contenuta nella Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, commi 28 e 161) in materia di welfare aziendale riguarda l’introduzione, all’interno del comma 2 dell’articolo 51 del TUIR (inserire link), della nuova lettera “d-bis”. Questa nuova formulazione prevede l’esclusione dal reddito di lavoro di quelle somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie dei dipendenti e dei familiari (indicati nell’art. 12 che si trovano nelle condizioni previste al comma 2, cioè con redditi non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili) dal datore di lavoro per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, in tre possibili modalità:

  • Pagamento diretto all’azienda di trasporto pubblico
  • Erogazione al dipendente per l’acquisto
  • Rimborso spese sostenute per l’abbonamento

La nuova legge di Bilancio consolida gli incentivi al welfare aziendale, introdotti con la Legge di Stabilità 2016 e la Legge di Bilancio 2017.

Legge di bilancio 2017

La Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1 commi 160-161) nel consolidare il percorso intrapreso dalla precedente normativa ha ridefinito due aspetti sulla parziale detassazione del premio di risultato.

Il primo definisce i destinatari e i limiti del beneficio fiscale:

  • Requisito soggettivo: il tetto massimo di reddito di lavoro dipendente che consente l’accesso alla tassazione agevolata viene innalzato da 50.000 a 80.000 euro.
  • Importi massimi: gli importi dei premi erogabili aumentano da 2.000 a 3.000 euro nella generalità dei casi, e da 500 a 4.000 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Il secondo stabilisce che i servizi previsti dall’art. 51, co.4 del TUIR e i contributi alle forme pensionistiche complementari (D. Lgs. 252/2005) e di assistenza sanitaria (art. 51, c. 2, lettera a) non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente né sono soggetti all’imposta sostitutiva del 10%.

Legge di stabilità 2016

La Legge di stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, commi 182-190) ha potenziato le agevolazioni fiscali per le aziende che concedono servizi e prestazioni di welfare aziendale ai dipendenti e allo stesso tempo ha reintrodotto la detassazione dei premi produttività.

  • Novità per i dipendenti: il lavoratore stesso sceglie se scambiare il premio retributivo con prestazioni di welfare integrativo completamente detassate.
  • Novità per le aziende: per i datori di lavoro, uno dei principali cambiamenti è dato dall’esenzione IRPEF dell’utilizzazione di opere e servizi messi a disposizione dei dipendenti e loro familiari anche se previsti da disposizione di contratto, accordo o regolamento aziendale (in precedenza, l’esenzione scattava soltanto se il benefit risultava come atto unilaterale e volontario del datore di lavoro).

La legge di Stabilità del 2016 ha anche previsto la possibilità di erogare i benefit da parte del datore di lavoro tramite i voucher ovvero documenti di legittimazione in formato cartaceo o elettronico che riportano un valore nominale.